È possibile ottenere un risarcimento danni se, all’interno del proprio posto di lavoro, si raggiunge una modalità di lavoro super stressante al punto di sentirsi male durante il proprio turno?

Sono in molti infatti i lavoratori che lamentano le condizioni usuranti alle quali sono costretti.

Turni di lavoro che affaticherebbero anche il più stakanovista di tutti i dipendenti, non sono però contemplati dai contratti di lavoro di nessuna categoria.

Risarcimento danni per malore sul posto di lavoro: danni non patrimoniali

Eppure, molte aziende richiedono, e soprattutto impongono ai propri dipendenti, orari che vanno ben oltre le otto ore, con un impegno psico-fisico non indifferente.

Ma non tutti i lavoratori riescono a reggere una mole di lavoro così notevole a lungo.

Qualora si tratti di un breve periodo di densa attività, in periodi cruciali per l’azienda per cui si lavora, tale stress risulta tollerabile e in qualche modo gestibile.

Ma se le condizioni di lavoro usuranti si ripercuotono sul lavoratore per un periodo molto lungo, anche per tutta la carriera professionale, allora ci si trova dinanzi a un caso ben diverso.

Risarcimento danni per malore sul posto di lavoro: i certificati medici

E se il lavoratore accusa un esaurimento per eccessivo affaticamento sarà bene per lui correre ai ripari.

Avvertire un grave malore durante il proprio turno di lavoro, a causa del grave stress cui si è sottoposti, è una delle spie d’allarme.

Il lavoratore in questione dovrà innanzitutto essere aiutato e, se necessario, portato al Pronto soccorso.

In seguito alle analisi cui verrà sottoposto, si potrà stabilire se il malore è connesso alla condizione di super lavoro che il dipendente vive quotidianamente.

Risarcimento danni per malore sul posto di lavoro: la Cassazione

Qualora i medici, attraverso le opportune certificazioni, accertino il nesso causale tra il grave malessere e le usuranti condizioni di lavoro, allora il dipendente potrà chiedere un risarcimento danni al proprio datore di lavoro.

La giurisprudenza ha più volte riconosciuto il risarcimento del danno da superlavoro.

Recentemente si è espressa a riguardo la Corte di Cassazione attraverso la sentenza numero 16970/18 del 27 giugno 2018.

La legge però specifica che, al fine di ottenere un indennizzo, è necessario dimostrare che la vittima è stata sottoposta a condizioni di lavoro estremamente gravose rispetto allo standard.

Non sarà sufficiente essere uno stakanovista o una persona ansiosa per ottenere un indennizzo per stress da super lavoro.

Il certificato medico dovrà infatti attestare l’effettiva gravità della mole di lavoro sopportata a lungo dal dipendente. Solo in questo modo sarà possibile ottenere un congruo risarcimento danni.

Il consiglio, per chi abbia subito danni a causa di un malore sul posto di lavoro, è quello di rivolgersi a un avvocato per poter far valere al meglio i propri diritti.