Risarcimento danni per paternità non voluta

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Risarcimento danni per paternità non volutaRisarcimento danni per paternità non voluta

Sono la maggior parte gli uomini che ad un certo punto della loro vita decidono, insieme alla propria compagna, di diventare genitori.

Quale notizia più felice allora quella che rivela di poter diventare padri nell’arco di nove mesi?

Non sono pochi d’altro canto i casi nei quali gli uomini si sono ritrovati spiazzati di fronte alla notizia data dalla propria partner.

Questo perché convinti che la compagna assumesse un anticoncezionale, o perché in quell’occasione non era nei giorni fertili.

Risarcimento danni per paternità non volutaRisarcimento danni per paternità non voluta: i casi

Cosa accade se un uomo, fidandosi delle parole della propria compagna, ha un rapporto sessuale non protetto e da questo ne scaturisce un gravidanza?

E’ possibile per un uomo chiedere il risarcimento danni per una paternità non voluta?

Oppure è possibile ottenere un indennizzo se si pensa di essere stati ingannati da una donna rispetto alla gravidanza che abbiamo causato?

Risarcimento danni per paternità non volutaRisarcimento danni per paternità non voluta: la legge

Con la sentenza numero 15544/17 del 22 giugno 2017 la Cassazione si è espressa a riguardo affermando che si può chiedere un risarcimento solo qualora si sia vittima di un danno ingiusto.

Nel caso specifico, i Giudici hanno negato il risarcimento danni al ricorrente “avendo egli deciso di avere rapporti sessuali (…) senza l’uso di contraccettivi”, sicché era possibile “evidenziare che egli avesse accettato il rischio di una possibile procreazione.

Inoltre, “avendo egli ammesso di avere avuto una pluralità di rapporti non protetti sicché, ove anche fosse stato vero che la B. gli aveva mentito sulla sua non fertilità in un certo dato giorno non poteva dirsi che il concepimento fosse avvenuto proprio in quell’occasione.

Senza dire che, in generale, la nascita di un figlio non può integrare un danno ingiusto, ai sensi dell’art. 2043 codice civile”.

Risarcimento danni per paternità non volutaRisarcimento danni per paternità non voluta: correre il rischio consapevoli di farlo

La giurisprudenza afferma pertanto che non si è mai genitori senza volerlo.

Quando si consuma un rapporto non protetto si corre sempre il rischio, e ne si è consapevoli.

Il fatto di accettare di consumare rapporti non protetti include anche l’uomo nella responsabilità di una gravidanza.

Per la legge quindi non esiste alcun caso di concepimento “a sua insaputa e contro la sua volontà”.

Risarcimento danni per paternità non voluta: il test del DNA

E’ opportuno sapere che se la donna ha il diritto di rimanere anonima, l’uomo ha l’obbligo di riconoscere il figlio.

E se anche la donna consente all’uomo di allontanarsi dovrà tenere a mente che un domani il figlio potrà rivalersi contro di lui e chiedere un risarcimento danni subiti per la perdita di un genitore.

Se convalidato dal test del DNA, che confermerà la paternità, tale risarcimento non potrà non venire pagato.

 

Quando si ha diritto a un risarcimento danni?

Per poter chiedere risarcimento danni devono sussistere questi punti imprescindibili:

  • Si deve aver subito un danno.
  • Vi deve essere un comportamento scorretto o illegittimo di qualcuno.
  • Deve esistere un nesso causale tra il comportamento scorretto e il danno subito.
  • Si deve poter provare che il nesso causale tra comportamento e danno sia effettivo.

Il consiglio, per chi abbia subito danni a causa di paternità non voluta, è quello di rivolgersi a un avvocato per poter far valere al meglio i propri diritti.

AL Assistenza Legale

Dott. Claudio Bonato

www.alassistenzalegale.it

 

 

Risarcimento danni per paternità non voluta

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