Risarcimento danni per fumo passivo in ufficio

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Risarcimento danni per fumo passivo in ufficioRisarcimento danni per fumo passivo in ufficio 

Se guardiamo alla storia della legge antifumo nel mondo salta agli occhi come gli Stati Uniti, nonostante tutto, siano stati i primi a vietare il fumo nei posti lavoro.

Lo Stato della California è stato il primo al mondo ad introdurre una legge antifumo sui posti di lavoro ben nel 1994.

Risarcimento danni per fumo passivo in ufficio: la legge Sirchia Risarcimento danni per fumo passivo in ufficio

Promulgata dieci anni dopo quella americana,  in Italia la legge antifumo comunemente presa in considerazione è la legge del 16 gennaio 2003 n. 3.

Il nome con la quale è conosciuta  è legge Sirchia dal nome del suo promotore Girolamo Sirchia.

Negli ultimi decenni sono innumerevoli i casi di malattia registrati, causati dal fumo passivo inalato in uffici, corridoi, insomma in tutti di posti di lavoro immaginabili.

Che la diagnosi confermi la presenza di una allergia, di un’intossicazione, o di un tumore ai polmoni causato dal fumo ora è possibile stabilire di chi sia la responsabilità e ottenere un risarcimento danni.

Risarcimento danni per fumo passivo in ufficioRisarcimento danni per fumo passivo in ufficio: la sentenza

E’ solamente dell’anno scorso la sentenza che stabilisce le responsabilità del datore di lavoro in caso ci si ammali in ufficio a causa del fumo passivo.

La Cassazione, con la sentenza numero 4211 del 2016, ha infatti stabilito che l’azienda debba risarcire il danno al lavoratore ammalato a causa del fumo passivo respirato al lavoro.

Risarcimento danni per fumo passivo in ufficioRisarcimento danni per fumo passivo in ufficio: la responsabilità dell’azienda

Secondo la giurisprudenza quindi sarà onere del titolare dell’attività predisporre non solo divieti e informazioni anti fumo.

Sarà compito dell’azienda anche vigilare affinché i propri dipendenti rispettino tali divieti. In caso contrario il titolare dovrà prendere provvedimenti affinché questa infrazione non si ripeta.

Risarcimento danni per fumo passivo in ufficio: come chiederlo

Per chieder un risarcimento danni per fumo passivo è necessario dimostrare alcuni punti imprescindibili.

Sarà onere del dipendente ammalatosi a causa del fumo passivo dimostrare di aver subito un danno. Si dovrà inoltre dimostrare il comportamento vietato da parte dei propri colleghi e del titolare dell’azienda.

E, ultimo ma non meno importante, si dovrà dimostrare il nesso causale tra il comportamento vietato e la propria malattia.

 

Quando si ha diritto a un risarcimento danni?

 

Per poter chiedere risarcimento danni devono sussistere questi punti imprescindibili:

  • Si deve aver subito un danno.
  • Vi deve essere un comportamento scorretto o illegittimo di qualcuno.
  • Deve esistere un nesso causale tra il comportamento scorretto e il danno subito.
  • Si deve poter provare che il nesso causale tra comportamento e danno sia effettivo.

 

Il consiglio, per chi abbia subito danni a causa di fumo passivo in ufficio, è quello di rivolgersi a un avvocato per poter far valere al meglio i propri diritti.

 

AL Assistenza Legale

Avvocato Cristiano Cominotto

www.alassistenzalegale.it

 

 

 

Risarcimento danni per fumo passivo in ufficio

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