Molestie telefoniche e risarcimento danni

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Molestie telefoniche e risarcimento danni, ecco cosa prevede la legge e come far valere al meglio i propri diritti per ottenere un indennizzo.Quando di parla di molestie telefoniche e risarcimento danni si apre un mondo decisamente vasto. All’interno della grande famiglia delle telefonate indesiderate che possono diventare moleste vi sono infatti numerosi tipi. Tanti quante le ragioni che spingono a telefonare in modo assiduo e insistente. Vi possono infatti essere ragioni amorose o passionali, ma anche dei crediti che si vogliono recuperare, piuttosto che delle promozioni pubblicitarie o motivi personali di vendetta per un torto subito. Queste sono solo alcune delle possibili cause, ma quello che accomuna tutte è il fatto che la legge punisce chi molesta telefonicamente una persona. E, accanto al reato di molestie, viaggia anche la possibilità di chiedere un risarcimento danni per quanto patito.

 

 

Molestie telefoniche e risarcimento danni, la legge

 

La legge italiana punisce chi arreca molestia o disturbo alle persone (art. 660 del Codice Penale). Per far sì che questo reato sia inteso anche per via telefonica, la Giurisprudenza ha chiarito che il comportamento deve essere insistente e reiterato nel tempo. Non bastano quindi pochi squilli di telefono concentrati in qualche ora, ma vi deve essere un’insistenza invadente e petulante, tale da arrecare danno alla sfera privata. Se infatti si dimostrerà questa insistenza, si avrà diritto a un risarcimento danni per quanto patito.

 

Molestie telefoniche e risarcimento danni, come calcolarlo?

 

Per riuscire a quantificare l’ammontare del risarcimento danni per aver subito delle molestie da telefonate indesiderate, si dovrà tenere conto di due aspetti. Innanzitutto quanto a lungo queste telefonate sono durate nel tempo. Poi dei danni alla salute psichica subiti dalla vittima. O meglio dei danni che la vittima riesce a provare tramite certificato medico. Anche se, secondo una sentenza del Giudice di Pace di Taranto, la n. 2949/13, il danno alla tranquillità quotidiana si può anche presumere senza il bisogno di prove specifiche. Nelle molestie telefoniche, sempre secondo quanto detto nella sentenza, bisogna quindi risarcire il danno non patrimoniale che consiste nella sofferenza psichica derivante dall’ansia procurata alla vittima. In base a quella che è l’esperienza comune, la condotta del molestatore è di per sé sufficiente a determinare un danno, che quindi non necessita di essere dimostrato nel suo ammontare specifico, perché si può anche presumere.

Risarcimento danni, come funziona

Per poter chiedere risarcimento danni devono sussistere questi punti imprescindibili:

 

  • Si deve aver subito un danno.
  • Vi deve essere un comportamento scorretto o illegittimo di qualcuno.
  • Deve esistere un nesso causale tra il comportamento scorretto e il danno subito.
  • Si deve poter provare che il nesso causale tra comportamento e danno sia effettivo.

 

Il consiglio, per chi abbia subito danni a causa telefonate indesiderate e insistenti, è quello di rivolgersi a un avvocato per poter far valere al meglio i propri diritti.

 

 

AL Assistenza Legale

Dott. Claudio Bonato

www.alassistenzalegale.it

 

Molestie telefoniche e risarcimento danni

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