Farmaco sbagliato: muore anziana – indagata la farmacista

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Farmaco sbagliatoE’ deceduta dopo essere rimasta per due giorni in coma, per avere assunto il farmaco sbagliato. Una donna di settantasei anni, ha assunto un antibiotico al quale era allergica da anni.

La questione è ancora da chiarire ma parrebbe che la signora, Maria Rosa Gargantini nata in Brianza e trasferitasi nel lodigiano con la famiglia da tempo, sarebbe deceduta all’ospedale Maggiore di Lodi. Per l’accaduto risulterebbe indagata una farmacista della città.

  • La signora ha assunto un farmaco sbagliato perché conteneva un principio attivo a cui era allergica

La signora, secondo quanto riferito dai famigliari, soffriva da anni di una forma di bronchite cronica, la quale veniva trattata con un antibiotico di vecchia generazione ma efficiente sulla signora. Questo perché la donna nel 2013 aveva sviluppato una allergia al ceftriaxone, il principio attivo che si trovava nel precedente antibiotico e che quindi il medico curante non le prescriveva più da un biennio.

  • La donna aveva optato per acquistare un nuovo farmaco rispetto a quello abituale

Lunedì 28 settembre 2015 pomeriggio la signora si reca munita di ricetta in farmacia e richiede il suo antibiotico. La farmacia in quel momento non ne è fornita e suggerisce alla cliente la versione generica. La donna a questo punto avrebbe optato per un altro medicinale contente ceftriaxone, si trattava quindi del farmaco sbagliato. Se fosse consapevole o meno che il farmaco era sbagliato è tutto da chiarire. Anche la dinamica dei fatti all’interno della farmacia risulta ancora nebulosa.

  • La procura della Repubblica ha aperto un inchiesta sull’accaduto

Tornata a casa la signora procede con l’iniezione, a quel punto bastano pochi secondi perché il principio attivo entri in circolo, la donna collassa, entra in coma e in pochi minuti viene trasportata all’ospedale di Codogno, in rianimazione. Martedì pomeriggio il trasferimento all’ospedale Maggiore ma nemmeno questo è servito a salvarle la vita. La Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta per far luce su quanto accaduto, ha disposto l’autopsia sul corpo della signora Gargantini e iscritto nel registro degli indagati la farmacista. Quest’ultima dovrà nominare un perito di parte che presenzi ai rilievi autoptici, unici e irripetibili in questo contesto.

Accertare eventuali colpe o errori nella somministrazione di un farmaco sbagliato, è l’obiettivo di Procura e carabinieri, che uniti stanno seguendo le indagini nel lodigiano nell’eventualità di garantire un risarcimento danni ai parenti della donna.

Dott. Claudio Bonato

AL Assistenza Legale – Responsabilità medica

www.alassistenzalegale.it

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