Come ci si può tutelare nel caso in cui si subiscano dei danni e si sia costretti a pagare il ripristino della situazione prima di vedersi risarciti?
Può capitare infatti che, a seguito di un incidente stradale, il veicolo nel quale la vittima viaggiava e coinvolto nel sinistro si danneggi, purtroppo anche gravemente.
La stessa vettura a bordo della quale le vittima viaggiava potrebbe essere l’unica a sua disposizione e pertanto la sua sistemazione presso una carrozzeria si rivela oltremodo necessaria.
Specie se quella vettura serve quotidianamente per recarsi a lavoro.
Risarcimento danni e IVA:
In casi simili a questo, la vittima è costretta a pagare di tasca propria la fattura relativa alla prestazione svolta dalla carrozzeria.
La vittima del sinistro è tenuta a far sapere alla propria società assicuratrice la spesa che sosterrà o già sostenuta, attraverso la consegna della semplice fattura emessa dal carrozziere.
Tuttavia, ad oggi la Corte di Cassazione ha ripetutamente messo in discussione questo principio.
Secondo i giudici della Corte infatti, la semplice fattura non è sufficiente a dimostrare il pregiudizio economico patito.
Risarcimento danni e IVA: due modi di fatturare il danno
Danno derivante da responsabilità contrattuale:
in questo caso il fatto che vi sia un divieto di applicazione dell’IVA quando si fattura un risarcimento danni è previsto dalla legge Art. 15, d.p.r. n. 633/1972.
Quest’ultima specifica che non formano imponibile dell’IVA le somme che non hanno funzione di corrispettivo, come, per esempio, le somme addebitate a titolo di interessi moratori ovvero di altre penalità per ritardi o altre irregolarità nell’adempimento degli obblighi contrattuali.
Danno derivante da responsabilità extracontrattuale
Anche in questo caso dalla stessa norma sopracitata si evince l’inapplicabilità dell’IVA questo in quanto molto semplicemente non si è mai formato un rapporto giuridico tra i soggetti coinvolti.
Quando si ha diritto a un risarcimento danni?
Per poter chiedere risarcimento danni devono sussistere questi punti imprescindibili:
Si deve aver subito un danno.
Vi deve essere un comportamento scorretto o illegittimo di qualcuno.
Deve esistere un nesso causale tra il comportamento scorretto e il danno subito.
Si deve poter provare che il nesso causale tra comportamento e danno sia effettivo.
Il consiglio, per chi abbia subito danni e pagato IVA sui danni, è quello di rivolgersi a un avvocato per poter far valere al meglio i propri diritti.