Il Reato di truffa a danno di assistenza delle persone handicappate.

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Il Reato di truffa a danno di assistenza delle persone handicappate.

 

Il Reato di truffa a danno di assistenza delle persone handicappate.

In sintonia col clima di riforma del pubblico impiego, posta in essere per arginare i fenomeni dell’assenteismo dei cd. “furbetti del cartellino”, la Suprema Corte è tornata ad occuparsi dei permessi retribuiti ex L. 104/1992 in favore dei lavoratori familiari di persone gravemente affette da handicap.

Il Reato di truffa a danno di assistenza delle persone handicappate usufruendo di permessi retribuiti senza prestare assistenza.

Si configura il reato di truffa a danno di persona con handicap usufruendo di permessi retribuiti quando si vuole assicurare in via prioritaria (sebbene non esclusiva) “la continuità nelle cure e nell’assistenza del disabile in ambito familiare, indipendentemente dall’età e dalla condizione di figlio dell’assistito” ed, in secondo luogo, “costituisce, contemporaneamente, un intervento economico integrativo di sostegno alle famiglie il cui ruolo resta fondamentale nella cura e nell’assistenza dei soggetti portatori di handicap”.

Autore del reato di truffa a danno di assistenza delle persone handicappate usufruendo di permessi retribuiti senza prestare assistenza.

L’autore è colui che usufruisce dei permessi retribuiti, pur non essendo obbligato a prestare assistenza alla persona handicappata nelle ore in cui avrebbe dovuto svolgere attività lavorativa, non può utilizzare quei giorni come se fossero gironi feriali, senza, quindi prestare alcuna assistenza alla persona handicappata.

Risponde di reato di truffa usufruendo di permessi retribuiti il lavoratore, che avendo chiesto e ottenuto di poter usufruire dei gironi di permesso retribuiti, li utilizzi per recarsi all’estero in viaggio di piacere non prestando, quindi, alcuna assistenza.

Quale è la norma che prevede il reato di truffa a danno di assistenza delle persone handicappate usufruendo di permessi retribuiti senza prestare assistenza.

Il reato di reato di truffa usufruendo di permessi retribuiti senza prestare assistenza è previsto dall’art. 640 c.p., in virtù di permessi retribuiti ed ex art. 33 comma 3 della legge 5 febbraio 1992 n. 104.

Tenendo presente, che è preposta ad:

  • assicurare in via prioritaria la continuità nelle cure e nell’assistenza del disabile che si realizzino in ambito familiare, indipendentemente dall’età e dalla condizione di figlio dell’assistito;
  • un intervento economico integrativo di sostegno alle famiglie «il cui ruolo resta fondamentale nella cura e nell’assistenza dei soggetti portatori di handicap».
    L’istituto del permesso mensile retribuito è, dunque, in rapporto di stretta e diretta correlazione «con la finalità di tutela della salute psico-fisica della persona portatrice di handicap».

Quali sono le pene previste per il reato di truffa a danno di assistenza delle persone handicappate usufruendo di permessi retribuiti senza prestare assistenza.

Il reato di reato di truffa usufruendo di permessi retribuiti senza prestare assistenza è punito con la reclusione da 6 mesi a tre anni…

Cosa fare in caso in cui si è accusati del reato di truffa a danno di assistenza delle persone handicappate usufruendo di permessi retribuiti senza prestare assistenza.

Nel caso in cui si è accusati del reato di reato di truffa usufruendo di permessi retribuiti senza prestare assistenza è opportuno farsi assistere da un legale di fiducia esperto in Diritto Penale.

Avv. Luigi DELLA SALA

Il Reato di truffa a danno di assistenza delle persone handicappate.

www.alassistenzalegale.it

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