Guida in stato di ebbrezza e risarcimento al passeggero

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Indice – Guida in stato di ebbrezza e risarcimento al passeggero

I dati

La legge sulla quantità di alcol ammessa alla guida

Qual è la responsabilità del passeggero se il conducente è ubriaco?

Passeggero vittima di incidente stradale con conducente ubriaco e risarcimento danni

Concorso di colpa del passeggero trasportato

Quali diritti per il passeggero che ignora il tasso alcolico del conducente

Quali le responsabilità nel caso il trasportato sia incapace?

Prescrizione, quanto tempo ho per far valere i miei diritti?

Guida in stato di ebbrezza e risarcimento al passeggero

I dati

In Italia, la guida in stato di ebbrezza è una delle principali cause di incidenti stradali. Secondo i dati forniti dalla Polizia Stradale (Polizia Stradale – Sicurezza stradale, il bilancio 2020. Ed.2021), nel 2020 sono stati registrati 8.182 incidenti stradali causati da guida in stato di ebbrezza, con un aumento del 31,9% rispetto all’anno precedente. Inoltre, il 30% degli incidenti mortali sulle strade italiane è causato da guida in stato di ebbrezza.

La guida in stato di ebbrezza rappresenta un grave pericolo per la sicurezza stradale, non solo per il guidatore ma anche per gli altri utenti della strada. Secondo uno studio condotto dall’European Transport Safety Council (European Transport Safety Council (2019)-Drink driving in Europe), la probabilità di causare un incidente stradale aumenta del 12% per ogni 0,1 grammi di alcol per litro di sangue.

La legge sulla quantità di alcol ammessa alla guida

In Italia, la legge che regolamenta la quantità di alcol concessa alla guida è il Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285, Nuovo Codice della Strada. Secondo questo decreto, la soglia massima di alcol nel sangue consentita per i conducenti è di 0,5 grammi per litro. Tuttavia, per i neopatentati (e per neopatentati si intendono coloro che hanno ottenuto la patente da meno di tre anni) e per i conducenti di veicoli commerciali, la soglia massima di alcol nel sangue è di 0,0 grammi per litro.

È importante sottolineare che superare la soglia massima di alcol nel sangue è considerato un reato penale e può comportare conseguenze legali gravi, come:

  • la sospensione della patente,
  • la confisca del veicolo,
  • l’arresto del conducente.

Inoltre, la guida in stato di ebbrezza è un rischio per la sicurezza stradale e può causare incidenti gravi e persino mortali.

Per questo motivo, è fondamentale evitare di mettersi alla guida dopo aver assunto alcolici e di utilizzare mezzi alternativi quando necessario.

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Qual è la responsabilità del passeggero se il conducente è ubriaco?

Il Codice della Strada italiano, con gli articoli 186 e 186 bis, norma la guida sotto l’influenza di alcolici e determina obblighi e sanzioni, ma soltanto per chi guida, nulla è infatti previsto per quanto riguarda i passeggeri. Fermo restando che secondo il Codice Penale all’articolo 688 l’ubriachezza molesta in luogo pubblico è sanzionabile e che la legge considera le vetture, anche se private, un luogo pubblico.

Va detto che comunque, in generale, la legge italiana prevede che il passeggero abbia il diritto di ottenere il risarcimento del danno in caso di incidente stradale, anche quando la colpa ricade sul conducente che gli sta dando un passaggio. Va però specificato che in caso di incidente stradale causato da un conducente sotto l’effetto di alcolici la situazione per i passeggeri potrebbe cambiare e a oggi la giurisprudenza non è del tutto univoca.

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Passeggero vittima di incidente stradale con conducente ubriaco e risarcimento danni

Se si è vittime di un incidente stradale causato da un conducente ubriaco e si è passeggeri della vettura guidata da quest’ultimo, è possibile intraprendere azioni legali per ottenere un risarcimento dei danni subiti. Se infatti un passeggero subisce gravi lesioni in un incidente stradale causato da un conducente ubriaco, ha diritto a ottenere un risarcimento danni congruo per i danni subiti. Il risarcimento danni può comprendere le spese mediche, le perdite di reddito, i danni morali e i danni fisici subiti, oltre a altri tipi di danni che possano essere dimostrati e documentati.

Il passeggero vittima dell’incidente ha il diritto di richiedere il risarcimento dei danni subiti sia al conducente ubriaco, che all’assicurazione del veicolo coinvolto nell’incidente. Per ottenere un risarcimento danni congruo, il passeggero deve però dimostrare l’esistenza dei danni subiti e il nesso di causalità tra l’incidente e i danni stessi. Per questo motivo, è importante documentare l’incidente e le lesioni subite, raccogliere le testimonianze di eventuali testimoni presenti in loco e ottenere le perizie mediche necessarie.

In generale, per ottenere un risarcimento, si consiglia in primo luogo di rivolgersi alle autorità competenti per denunciare l’incidente e ottenere un rapporto di polizia che documenti l’accaduto. Successivamente, si può intraprendere un’azione legale contro il conducente ubriaco per ottenere un risarcimento dei danni subiti. È importante sottolineare che il processo di ottenimento del risarcimento può essere complesso e richiedere tempo, e che è consigliabile rivolgersi a un avvocato al fine di ricevere la migliore assistenza legale possibile.

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Concorso di colpa del passeggero trasportato

Nonostante vi siano degli orientamenti di giurisprudenza diversi, è possibile affermare che l’interpretazione maggioritaria ritiene corresponsabile il passeggero che ha accettato un passaggio su un veicolo guidato da un conducente in stato di ebbrezza.

In questi casi si potrebbe infatti configurare un concorso di colpa, così come dall’articolo 1227 del Codice Civile il quale stabilisce che, in caso di concorso di colpa del passeggero in un incidente stradale, il risarcimento dei danni subiti dal passeggero può essere ridotto in proporzione alla sua colpa. Questo accade, per esempio, se il passeggero trasportato ha accettato un passaggio da una persona che sapeva essere ubriaca. Questo articolo stabilisce infatti che se interviene un fatto colposo a carico del danneggiato, quest’ultimo ha concorso a cagionare il danno.

Tuttavia, è importante sottolineare che il conducente ha la responsabilità principale per la sicurezza del veicolo e dei suoi occupanti. Pertanto, il risarcimento danni dovuto al passeggero non può essere completamente escluso a meno che la sua colpa sia stata la causa esclusiva dell’incidente.

Inoltre, l’articolo 2054 del Codice Civile stabilisce che il conducente di un veicolo è responsabile per i danni causati ai passeggeri del veicolo stesso, a meno che non provi di aver adottato tutte le cautele necessarie per evitare l’evento dannoso. Quindi, se un passeggero subisce lesioni in un incidente stradale causato da un conducente ubriaco, il conducente del veicolo è responsabile per i danni subiti dal passeggero, a meno che non provi di aver adottato tutte le cautele necessarie per evitare l’evento dannoso.

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Quali diritti per il passeggero che ignora il tasso alcolico del conducente

La responsabilità del passeggero ignorante dipende dalle circostanze dell’incidente. Se il passeggero non poteva essere a conoscenza dello stato di ebbrezza del conducente, ad esempio se la sua alterazione alcolica non era visibile ad occhio nudo, non può essere ritenuto responsabile dell’incidente.

Tuttavia, se il passeggero si è affidato ad una persona che versava palesemente in stato di ebbrezza, potrebbe essere ritenuto colpevole di negligenza o imprudenza. In questo caso, la responsabilità del passeggero può essere valutata in proporzione alla sua colpa. In ogni caso, la valutazione della responsabilità del passeggero ignorante deve essere effettuata caso per caso, tenendo conto delle circostanze specifiche dell’incidente.

Ricordiamo anche qui che il Codice Civile italiano, in particolare l’articolo 2054, stabilisce la responsabilità del conducente verso i passeggeri del veicolo, e l’articolo 1227 prevede la riduzione del risarcimento danni in caso di concorso di colpa del passeggero. La valutazione della responsabilità del passeggero ignorante dipende dalle circostanze specifiche dell’incidente e dalla giurisprudenza applicabile al caso concreto.

In ogni caso, la normativa italiana prevede che il diritto al risarcimento dei danni subiti da un passeggero in un incidente stradale sia tutelato, e che il conducente del veicolo sia responsabile per i danni causati ai passeggeri, salvo prova contraria di aver adottato tutte le cautele necessarie per evitare l’evento dannoso.

Quali le responsabilità nel caso il trasportato sia incapace?

Il trasportato incapace, cioè una persona che non è in grado di intendere e di volere, come ad esempio un minore di età o una persona con disabilità mentale, non può essere considerato responsabile degli incidenti stradali in cui è coinvolto.

In caso di incidente stradale con un conducente ubriaco, la responsabilità principale ricade sul conducente del veicolo. Egli è responsabile per i danni causati ai passeggeri del veicolo, anche se il trasportato incapace non è in grado di valutare il pericolo o di prendere precauzioni per evitare l’incidente.

Tuttavia, se il trasportato incapace era stato affidato al conducente da un terzo, ad esempio un tutore o un genitore, il terzo potrebbe essere considerato responsabile per la scelta del conducente ubriaco, poiché ha la responsabilità di garantire la sicurezza del trasportato incapace.

In ogni caso, la valutazione della responsabilità dipende dalle circostanze specifiche dell’incidente.

Prescrizione, quanto tempo ho per far valere i miei diritti?

Le tempistiche di prescrizione per la richiesta di un risarcimento danni per incidente stradale causato da un conducente ubriaco sono regolate dall’articolo 2947 del Codice Civile italiano.

In particolare, il termine di prescrizione per la richiesta di risarcimento danni è di 2 anni dalla data dell’incidente stradale. Va però specificato che il suddetto articolo prevede testualmente che:

“se il fatto è considerato dalla legge come reato e per il reato è stabilita una prescrizione più lunga, questa si applica anche all’azione civile.”

In caso di guida in stato di ebbrezza è molto probabile che le conseguenze di un incidente possano rivelarsi di natura penale, per questo i tempi di prescrizione potrebbero essere superiori ai due anni previsti.

È importante inoltre sottolineare che il termine di prescrizione è un limite temporale entro il quale il diritto al risarcimento può essere fatto valere in giudizio. Trascorso tale termine, il diritto al risarcimento si estingue e non è più possibile richiederlo.

Pertanto, è consigliabile agire tempestivamente e presentare la richiesta di risarcimento danni entro i termini di prescrizione previsti dalla legge. In caso di dubbi o incertezze, è opportuno rivolgersi a un avvocato per ottenere un’adeguata assistenza legale.

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