Cos’è il Quiet Quitting – intervista all’avv. Cominotto

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Cos’è il Quiet Quitting? Un fenomeno globale arrivato anche in Italia.

Il termine quiet quitting continua ad essere al centro del dibattito in ambito professionale.

Ma cosa si intende per “quiet quitting”? Si può tradurre dall’inglese con “dimissioni silenziose”. Ma dietro le numerose interpretazioni dell’espressione, vi affonda in realtà un fenomeno noto: il senso di frustrazione correlato al lavoro.

Del senso di frustrazione se ne era già parlato durante la Great Resignation, ovvero quel periodo nel quale vi furono le dimissioni di massa verificatesi a partire dal 2021.

l report State of the global workplace 2022 della società di ricerche di mercato Gallup dice che in Europa solo il 14% dei dipendenti è davvero coinvolto nella propria attività lavorativa e che appena il 33% si sente appagato.

Secondo i più recenti studi, le tendenze relative alle grandi dimissioni e al quiet quitting, senza dimenticare l’aumento dei livelli di burnout (termine con il quale si intende una condizione di stress cronico e persistente associato al contesto lavorativo), hanno posto una grande sfida alle aziende e ai propri manager.

Parte dell’intervista dell’avv. Cristiano Cominotto, presidente di A.L. Assistenza Legale, su Giornale Radio, condotta in studio e in diretta dalla giornalista Vicky Mangone.

Per contattare gli avvocati di A.L. scrivere a info@alassistenzalegale.it

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