TRIBUNALE PENALE DI ROMA, nel procedimento penale con giudizio direttissimo, con l’accusa di detenzione di banconote false al fine di metterle in circolazione ex art. 455 c.p.

A seguito di un controllo occasionale effettuato dai Carabinieri di Frascati, nei pressi di Palestrina, venivano rinvenuti occultati nella tasca della spalliera del sedile lato passeggero € 2.700,00 in banconote false all’interno della autovettura dove si trovavano i tre imputati.

La tesi difensiva è stata quella che gli imputati fossero a conoscenza della presenza di dette banconote false all’interno dell’autovettura, giustificandone la presenza, in quanto dovevano essere restituite ad un soggetto residente in Palestrina, il quale le aveva consegnate come genuine ad uno dei tre, quale compenso per un lavoro svolto.

A fronte di tali dichiarazioni rese dai tre soggetti, del tutto incensurati, nessun ulteriore elemento ha permesso quindi di desumere che era intenzione degli imputati mettere in circolazione le banconote, mentre è apparsa astrattamente credibile la volontà degli imputati di riconsegnare le banconote al soggetto che li aveva in qualche modo truffati, in cambio di denaro genuino.

Pertanto gli imputati sono stati assolti risultando quanto meno dubbia la sussistenza del dolo specifico.

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