Incidente mortale a Milano: donna travolta da un camion dell’Amsa

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Un tragico incidente stradale avvenuto a Milano ha causato la morte di una donna dopo essere stata travolta da un camion dell’Amsa. Incidente mortale a Milano: donna travolta da un camion dell’Amsa. L’incidente solleva questioni sulla sicurezza stradale e i risarcimenti per danni.

L’incidente solleva preoccupazioni sulla sicurezza stradale e i possibili risarcimenti per danni.

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Milano ha assistito a un tragico incidente stradale che ha portato alla morte di una donna di 75 anni. La vittima è stata travolta e uccisa da un camion dell’Amsa mentre attraversava l’incrocio tra via Trasimeno e via San Mamete, a soli 300 metri dalla sua abitazione.

L’incidente ha scosso profondamente la comunità milanese, sollevando interrogativi sulla sicurezza stradale e i diritti ai risarcimenti per danni.

Secondo le prime indagini, il camion dell’Amsa, proveniente dalla stessa direzione della donna, ha girato a destra all’angolo e l’ha colpita. Il veicolo ha trascinato la signora per una distanza di circa 80 metri prima di fermarsi. Il conducente del camion ha affermato di non averla vista e di non essersi accorto dell’incidente fino a quando non è stato richiesto aiuto da parte di testimoni presenti.

L’incidente ha sollevato preoccupazioni nella comunità in merito agli incidenti stradali a Milano e alle possibili azioni legali per ottenere risarcimenti per danni. I familiari della vittima e coloro che sono stati coinvolti in incidenti simili potrebbero avere diritto a un risarcimento per i danni subiti. È essenziale consultare un avvocato specializzato in incidenti stradali per valutare i diritti legali e intraprendere le azioni necessarie per ottenere giustizia.

La morte tragica avvenuta in queste ore richiama l’attenzione sull’importanza della sicurezza stradale e sulla necessità di un’adeguata compensazione per le vittime di incidenti simili.

Le responsabilità nella circolazione di veicoli: cosa prevede la legge?

La legge 2054 stabilisce le responsabilità nella circolazione di veicoli e fornisce un quadro chiaro delle norme da seguire. Secondo questa legge, i conducenti sono tenuti a rispettare rigorosamente le regole del Codice della Strada e ad adottare misure di sicurezza adeguate per prevenire incidenti. In caso di incidente, la legge attribuisce responsabilità al conducente che ha causato l’incidente, che potrebbe essere ritenuto colpevole di negligenza o imprudenza.

La legge 2054 sottolinea inoltre l’importanza di garantire la sicurezza dei pedoni e degli altri utenti della strada, stabilendo che i conducenti devono dare la precedenza ai pedoni e adottare tutte le precauzioni necessarie per evitare danni.

È fondamentale comprendere appieno le disposizioni di questa legge e consultare un esperto legale specializzato in incidenti stradali per tutelare i propri diritti e ottenere un adeguato risarcimento in caso di incidenti.

Le tempistiche per far valere i propri diritti: la prescrizione

In Italia, la procedura di risarcimento danni a seguito di un incidente stradale è disciplinata dal Codice Civile, che stabilisce un termine di prescrizione specifico per tali casi. In particolare, l’articolo 2947 del Codice Civile stabilisce che il termine di prescrizione per la richiesta di risarcimento danni in seguito a un incidente stradale è di due anni, a partire dalla data in cui è avvenuto l’incidente.

Tuttavia, è fondamentale tenere presente che lo stesso articolo precisa che se nell’incidente stradale emergesse un reato, il che, purtroppo, è molto probabile nei casi di decesso, le tempistiche di prescrizione per il risarcimento danni non seguiranno più il Codice Civile, ma saranno determinate dal Codice Penale, in base alla gravità del reato riscontrato.

È essenziale ricordare che la prescrizione comporta l’estinzione definitiva del diritto al risarcimento danni. Una volta trascorso il termine di prescrizione, non sarà più possibile intraprendere azioni legali per ottenere il risarcimento.

Pertanto, è cruciale agire con celerità e consultare un avvocato sin dalle prime fasi, poiché sarà in grado di valutare la situazione e agire tempestivamente per tutelare al meglio i diritti dei familiari superstiti.

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