Italia, nuova zona «protetta»: quali conseguenze sul rapporto di lavoro individuale?

Già con i precedenti decreti il Governo aveva consentito alle imprese, attraverso l’attivazione della modalità “semplificata” di lavoro agile, di non interrompere l’attività produttiva, pur riducendo drasticamente il rischio di contagi.

Nello specifico, il DPCM 23 febbraio 2020 aveva dapprima prescritto l’automaticità dell’applicazione della misura per tutti i datori di lavoro, poi resa discrezionale e provvisoria dai successivi decreti emanati a sostituzione dei precedenti (DPCM 25 febbraio, 1 e 4 marzo 2020).

Con l’entrata in vigore del DPCM 8 marzo 2020

Per sapere cosa prevede la legge, leggi l’articolo completo dell’avvocato Cristiano Cominotto e della dott.ssa Cristina Sofia Barracchia di A.L. Assistenza Legale pubblicate su Il Sole 24 Ore per orientare i datori di lavoro durante questo periodo di emergenza legato al coronavirus.