Coronavirus: come rispettare la privacy dei dipendenti sul luogo di lavoro?

I datori di lavoro, in queste settimane di emergenza, hanno fronteggiato con più strategie il virus e il timore del contagio all’interno delle proprie attività attenendosi di volta in volta alle direttive emesse dal Governo.

Tutto questo al fine di ridurre e minimizzare i rischi di contagi sul posto di lavoro. Tante le modalità di lavoro intraprese, come ad esempio la registrazione degli spostamenti del lavoratore e la misurazione della sua temperatura prima di decidere se farlo accedere o meno al posto di lavoro.

“Un comportamento a prima vista banale, – queste le parole degli avvocati  Cristiano Cominotto e Cristina Sofia Barracchia di A.L. Assistenza Legale – che non farebbe altro che integrare i più elementari canoni di buon senso ma che dischiude ben rilevanti problematiche se consideriamo che i dati di cui parliamo sono a tutti gli effetti dati relativi alla salute personale del lavoratore e che, pertanto, devono essere gestiti nel rispetto del Regolamento 2016/679/UE sulla privacy.”

Ecco alcune indicazioni fornite dall’avvocato Cristiano Cominotto e dalla dott.ssa Cristina Sofia Barracchia di A.L. Assistenza Legale pubblicate su Affaritaliani.it per orientare i datori di lavoro durante questo periodo di emergenza legato al coronavirus.